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FRANCESCO FINOTTO
DENTRO ALLA LUCE
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Centro mostre I.Battistella
San Donà di Piave
settembre 2017
 

DENTRO ALLA LUCE
Breve viaggio nella città invisibile

Considero la fotografia come l'arte di rendere visibile l'invisibile, di far venire alla luce quello che c'è ma non si vede. Per quel che capisco si tratta di rendere discontinuo il continuo, mediante una cornice. Da urbanista mi interessano di più i luoghi quotidiani, rispetto a quelli celebrati. Credo non esistano luoghi banali. Penso che banale sia solo il modo di guardarli. Amo la luce della notte e quella del mattino. Mi piace il confine tra la terra e il mare, tra il mondo della concretezza e quello della riflessione. Un po' come i pescatori, mi alzo presto, cerco di conoscere i posti e provo ad avere pazienza. Come i cacciatori cerco di essere rapido e preciso.

Per un anno, tra la primavera del 2016 e l'estate del 2017, ho fotografato il cortile di casa, la Venezia Orientale, e i manufatti che lo abitano, muovendomi tra Punta Sabbioni e Foce Tagliamento. Ho osservato la luce trasformare gli oggetti semplici, qualche volta le persone, in figure prodigiose, inattese, animate da colori intensi o lievi.
La maggior parte degli scatti che presento sono a colori, anche quelli della notte, ma per raccontare il suono del silenzio che talvolta anima questi luoghi, ho utilizzato il bianco e nero. Si tratta di una pausa nel percorso espositivo, serve a rifiatare.

Francesco Finotto
Nato a Eraclea, vive e lavora a San Donà di Piave. Laureato in Urbanistica con Marco Romano ha insegnato alla Facoltà di Architettura, Università degli studi di Genova e alla Facoltà di Ingegneria, Università degli studi di Padova. All'università ha conosciuto la fotografia, attraverso la passione e la competenza di Italo Zanier, l'amicizia e la disponibilità di Guido Guidi.
Accompagna l'attività di ricerca storica e di progettazione urbanistica, quest'ultima svolta soprattutto nel Veneto, con l'indagine fotografica dei luoghi.


© Toni Garbasso