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Riflessioni di viaggio

mostra di Carlo Maria Causati
presentato da
Achille Bonito Oliva
 
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TNKS! Social House
17/25 ottobre 2026

La fotografia è un linguaggio che corre sulla pelle delle cose.

È lo sguardo del fotografo che con il fermo immagine, buca il superficialismo dell’incontro, gli dà profondità e produce una testimonianza che rappresenta una realtà nuova.
La fotografia opera in maniera vitale e paradossale su un genere che nella pittura si chiama natura morta, ovvero realizza un sezionamento della realtà da un contesto totale, che il fotografo preleva, privilegia, sintetizzando, attraverso una narrazione iconografica personale, il suo incontro con il mondo.

Carlo Maria Causati è un fotografo che ha molta vicinanza con il lavoro dell’arte; ha sempre
utilizzato in maniera personale quello che è dietro lo splendore evidente della fotografia, cioè la camera oscura: la camera oscura è lo spazio personale di Causati, in cui sviluppa un incontro inedito con la realtà.

Causati sottrae il vissuto alla sua “insignificanza”, al suo spazio inerte, per sviluppare una visione che ha molta attinenza con l’espressione artistica, e conferma quanto la fotografia sia di per sé un linguaggio oramai acquisito a pieno titolo nella storia dell’arte.

Il nomadismo culturale di Causati, produce altrettanto nel comportamento del pubblico, spinto in un percorso silenzioso ad inoltrarsi in una peripezia del percorso che fomenta anche la sensibilità dello sguardo e la potenzialità investigativa della mente.

Come in ogni labirinto, qui non c’è trama narrativa, lo svolgimento di un percorso lineare che possa favorire il tragitto dello spettatore dall’entrata verso l’uscita. Esiste invece il senso evidente di una peripezia che vuole promuovere la fotografia a veicolo di un viaggio interiore, in cui lo sguardo convenzionale e superficiale, quello che accompagna i percorsi urbani, è costretto ad amplificarsi in un altro più complesso e conoscitivo.

Achille Bonito Oliva


Musica del tour virtuale di Fabio Aiello
 

© Toni Garbasso